Il manifesto

Dieci cose che il libro sostiene.

Se Deliver or Die fosse un manifesto e non un romanzo, direbbe questo.

01

Il PM risolve problemi.

Il ruolo non si definisce con gli strumenti ma con la funzione: risolvere problemi. Nel libro i PM migliori si chiamano Risolutori. Nella prefazione si dice più semplice: «risolvere rogne».

Il principio: Il PM è un Risolutore →

02

Contano le domande.

Nessuno ha le risposte in anticipo. Il PM sa interrogare la situazione, e il dubbio condiviso è uno strumento per prevenire i problemi, non un segno di debolezza.

Il principio: Sapersi fare le domande giuste →

03

È un mestiere creativo.

«Una delle professioni più creative al mondo: prova a dover trovare ogni giorno mille soluzioni ingegnose a problemi perennemente urgenti, bloccanti, deflagranti.»

Il principio: Un mestiere creativo →

04

Al servizio della creatività degli altri.

Il PM organizza tempo e vincoli perché il team possa creare con serenità. Il limite non è il nemico della creatività: è ciò che dà valore al tempo.

Il principio: Il limite come alleato →

05

Guidare è servire.

«Un passo avanti di fronte ai problemi, un passo indietro alla distribuzione degli allori.» Se va bene è merito della squadra, se va male ne risponde il PM.

Il principio: Leadership come servizio →

06

Le persone vengono prima.

La creatività ha bisogno di «spazio, equilibrio ed un ambiente sano». Una cultura tossica è un rischio di progetto, non un tratto di carattere.

Il principio: L’ambiente sano →

07

Nessuno si salva da solo.

Il fallimento più frequente nel libro è la frammentazione. Il risultato nasce da competenze diverse, alleanze, fiducia e conflitti gestiti bene.

Il principio: Nessun progetto si fa da soli →

08

Pianificare, poi adattarsi.

Stimare, prevedere i rischi, avere un piano B. Poi adattarsi, quando la realtà cambia, con un metodo semplice: un problema alla volta.

Il principio: Pianificare e adattarsi →

09

Nessun metodo è un dogma.

Ogni metodologia ha pregi e difetti. Trasformarla in identità è l’errore più grande: si prende da ciascuna ciò che serve al progetto.

Il principio: Nessun metodo è un dogma →

10

Le conseguenze sono nostre.

Il PM risponde di ciò che il progetto produce nel mondo. E si diventa PM anche attraverso la consapevolezza di sé, crisi dopo crisi.

Il principio: Etica e conseguenze →