Un romanzo di project management · I contenuti di approfondimento
Deliver
or Die.
Otto racconti, otto aree del Project Management. Qui c’è quello che sta dietro le storie: i principi, gli strumenti e gli errori da non ripetere.

Il manifesto
Dieci cose che il libro sostiene.
Ogni punto rimanda ai principi e ai racconti in cui prende forma.
- Il PM risolve problemi. Non controlla il traffico: risolve rogne.
- Contano le domande. Non le risposte che si hanno già.
- È un mestiere creativo. Mille soluzioni a problemi urgenti, ogni giorno.
- Al servizio della creatività degli altri. Il limite dà valore al tempo.
- Guidare è servire. Un passo avanti nei problemi, uno indietro negli allori.
- Le persone vengono prima. Senza un ambiente sano non c’è progetto.
- Nessuno si salva da solo. Competenze diverse, alleanze, conflitti gestiti.
- Pianificare, poi adattarsi. Un problema alla volta, con calma.
- Nessun metodo è un dogma. Si prende da ognuno ciò che serve al progetto.
- Le conseguenze sono nostre. Etica e consapevolezza fanno parte del mestiere.
Gli otto casi
Ogni racconto è un’area del mestiere.
Per ognuno: cosa è andato storto, cosa insegna, le domande giuste da farsi.






06 · Kiki
Il mistero del cliente scomparso
Cliente–fornitore, rischi, pianificazione, trasparenza, crisi


Non è importante avere le risposte, ma sapersi fare le domande giuste.
Marie Frayer, in La trappola del feedback negativo · p. 66
Il PM è un Risolutore Sapersi fare le domande giuste Un mestiere creativo Il limite come alleato Leadership come servizio Il ritratto del buon PM L’ambiente sano Nessun progetto si fa da soli Conflitti e feedback Il cliente come alleato Brief ed economia del progetto Rischi e piano B Pianificare e adattarsi Nessun metodo è un dogma Comunicare e documentare Etica e conseguenze Calma e resilienza Crescere nelle crisi
La cassetta degli attrezzi
Strumenti da usare lunedì mattina.
Il bestiario
Gli errori hanno un nome. E una lapide.
I personaggi negativi del libro, uno per errore. Riconoscerli è metà del lavoro.
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Il genio tossico
Evan Stone: Impone l’idea, scarica la colpa sul team, considera il PM inutile e il cliente fortunato ad averlo.
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Il carnefice gentile
Rolf, il PM Butcher: Sabota in silenzio, raccoglie le debolezze e usa il feedback come arma. Incapace di lavorare in squadra.
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Il collo di bottiglia
Sondra, «Nostra Signora dell’Account»: Ogni mail al cliente deve passare da lei. «Un collo di bottiglia insostenibile. Oltre che inutile.»
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Le fazioni
I quattro cugini: Tre progetti paralleli, nessuna visione comune, nessuna stima. Si sabotano da soli.
Il glossario
Risolutori, Momentum X, il Prisma di Gantt, Kaboom.
Le parole del libro, spiegate.